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AUTOMAZIONE NEL FOOD


EFFICIENZE A PROVA DI CONTAMINAZIONE

Affidarsi agli operatori nei punti critici della manipolazione e trasformazione degli alimenti introduce la possibilità di errori nel processo, che possono tradursi in pericolose contaminazioni da germi, agenti patogeni e corpi estranei. Compromettere la qualità del cibo e dei prodotti alimentari può portare a costosi sprechi o beni inutilizzabili e, in alcuni casi, causare il totale ritiro dalla vendita di prodotti che sono già stati inviati sul mercato.
Solo negli Stati Uniti, le malattie derivanti dal cibo contaminato pesano per 55 miliardi di dollari all’anno, secondo la rivista Fortune (dati riferiti al 2019).
Ridurre la contaminazione nel cibo è quindi un imperativo sia economico che sociale.
L’automazione rappresenta una risposta efficace al problema. Il grande grado di precisione e ripetibilità dei cobot azzerano il rischio di errore e di scarto del prodotto, introducendo efficienza e risparmio per le aziende.

 PREVENIRE LA CONTAMINAZIONE INCROCIATA

Il prodotto alimentare è continuamente esposto al rischio di contaminazione, dovuto anche solo alla presenza dell’operatore che respira, lo manipola e si muove nei suoi pressi. Questo rischio viene compensato indossando indumenti protettivi, lavandosi accuratamente le mani ed evitando il contatto diretto della pelle con i prodotti alimentari. Sono questi gli unici modi per prevenire la contaminazione incrociata di germi e patogeni.
Nonostante tutte queste precauzioni il rischio di contaminazione persiste e l’automazione dei processi è pertanto indispensabile per scongiurarlo. I robot vengono sempre più utilizzati nel settore alimentare ed il loro impiego ha subito nel corso degli anni variazioni e ampliamenti. In prima battuta il loro uso veniva limitato al confezionamento e alla pallettizzazione, in quanto la loro conformazione fisica li esponeva potenzialmente alla contaminazione da germi. È il caso, ad esempio, di alcune aziende del centro-nord Italia, settore dolciario ed alimentare che si sono rivolte a ​Casarini Robotica per automatizzare questi processi. Ora questi clienti utilizzano i cobot in operazioni di inscatolamento e packaging.  Oggi i robot, specialmente i collaborativi, possono avere un ruolo importante in ogni fase e in qualsiasi settore della produzione alimentare, anche quelle più delicate e in cui il rischio di contaminazione deve essere scongiurato a ogni costo.